Aggiornamento ISTAT 2025 e riflessi sul Canone Unico Patrimoniale

Pubblicato il 29 gennaio 2026 alle ore 10:11

Con il comunicato stampa del 16 gennaio 2026, l’ISTAT ha reso noti i dati sull’andamento dei prezzi al consumo per l’anno 2025.

 

Ai fini dell’aggiornamento delle tariffe del Canone Unico Patrimoniale (CUP) assume rilievo l’indice FOI (prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati), al netto dei tabacchi, che registra:

  • +0,2% su base mensile;

  • +1,1% rispetto a dicembre 2024.

Tale indice è espressamente richiamato dalla disciplina del CUP (con esclusione del canone mercatale) per le seguenti fattispecie:

  • Art. 1, comma 831, L. 160/2019
    Rivalutazione annuale degli importi dovuti per le occupazioni realizzate con cavi e condutture da parte delle aziende di erogazione di pubblici servizi, sulla base dell’indice ISTAT rilevato al 31 dicembre dell’anno precedente.

  • Art. 1, comma 831-bis, L. 160/2019
    Rivalutazione dell’importo fisso di 800 euro dovuto dagli operatori che forniscono servizi di pubblica utilità tramite reti e infrastrutture di comunicazione elettronica.

  • Art. 1, comma 817, L. 160/2019
    Facoltà per i Comuni di rivalutare annualmente le tariffe del canone in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
    In caso di esercizio di tale facoltà mediante apposita deliberazione tariffaria, le tariffe base possono essere incrementate dell’1,1%, con decorrenza 1° gennaio 2026.

L’indice FOI 2025 fornisce quindi il riferimento ufficiale sia per gli adeguamenti automatici di legge relativi alle utenze di rete, sia per le eventuali scelte discrezionali dei Comuni in materia di aggiornamento tariffario del CUP.

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