In materia di IMU sui terreni agricoli, la giurisprudenza ha ormai chiarito che le agevolazioni spettano anche alle società agricole, purché ricorrano i requisiti previsti per l’imprenditore agricolo professionale (IAP).
La Corte di cassazione ha riconosciuto l’equiparazione tra IAP persona fisica e società agricola IAP quando i soci sono iscritti alla previdenza agricola e l’attività esercitata è effettivamente agricola. Tale orientamento è stato recepito dal legislatore (art. 16-ter D.L. 34/2019) e confermato dalla “nuova” IMU (art. 1, comma 758, L. 160/2019).
Resta però imprescindibile il requisito della conduzione diretta: l’esenzione IMU presuppone la coincidenza tra possessore e conduttore del fondo. La Cassazione lo ribadisce costantemente, escludendo il beneficio quando il terreno, pur posseduto da un CD/IAP, sia concesso in affitto o comodato a soggetti diversi.
L’unica eccezione ammessa
La prassi ministeriale (Circolare MEF 3/DF/2012), coerente con l’art. 9 del D.Lgs. 228/2001, ammette l’agevolazione quando i soci CD/IAP costituiscono una società di persone agricola alla quale concedono il terreno continuando a coltivarlo direttamente tramite la società. In questo caso, la società è mera forma organizzativa dell’attività personale dei soci: il beneficio resta.
I casi operativi
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Terreni posseduti dai soci CD/IAP e condotti dalla loro società semplice agricola IAP → Agevolazione spettante.
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Terreni posseduti da una società semplice agricola e condotti da un’altra società (anche con soci in parte coincidenti) → Agevolazione negata, perché manca l’identità tra possessore e conduttore.
Controlli e accertamento
I Comuni devono verificare:
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titolarità e qualifica CD/IAP;
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documentazione sulla conduzione effettiva;
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coincidenza tra possesso e gestione.
Se il contribuente non dichiara l’agevolazione, l’ente può accertare l’omesso versamento senza motivare il diniego di ogni possibile esenzione. Se invece l’agevolazione è dichiarata, l’accertamento va preceduto da contraddittorio e deve contenere motivazione rafforzata e mezzi di prova, pena l’annullabilità.
Conclusione
Il fulcro dell’IMU agricola resta la conduzione diretta. Le eccezioni (soci CD/IAP che coltivano tramite la propria società di persone) sono tassative e restrittive. Quando la conduzione passa a un soggetto formalmente distinto, anche se “di famiglia”, l’esenzione non spetta. In questo ambito, forma e struttura giuridica contano quanto (e talvolta più) della sostanza operativa.
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