Ex Onlus e tributi locali: dal 2026 agevolazioni solo per gli enti iscritti al Runts

Pubblicato il 16 dicembre 2025 alle ore 08:35

Dal 1° gennaio 2026 le esenzioni e agevolazioni sui tributi locali già riconosciute alle ex Onlus restano applicabili solo agli enti del Terzo settore iscritti al Runts, purché non svolgano in via esclusiva o principale attività commerciale.

Il quadro normativo

L’art. 82, comma 7, del Codice del Terzo settore (Dlgs 117/2017) consente agli enti locali di prevedere riduzioni o esenzioni dai tributi diversi dall’IMU a favore degli ETS non commerciali (restano escluse le imprese sociali in forma societaria).
Per effetto dell’art. 8 del Dl 84/2025, tale disciplina diventa operativa dal periodo d’imposta successivo al 31/12/2025. Con ciò cessa il regime transitorio che consentiva agevolazioni alle Onlus iscritte nei vecchi registri.

Effetti dal 2026

  • Decadono le agevolazioni regolamentari locali previste per Onlus non iscritte al Runts.

  • Cessa l’efficacia dell’art. 11 del Dlgs 460/1997.

  • Le ex Onlus hanno tempo fino al 31/03/2026 per l’iscrizione al Runts (Dm 106/2020).

Tributo per tributo

  • IMU: resta l’esenzione speciale per gli ETS non commerciali alle condizioni già previste (art. 82, co. 6, CTS; coordinata con art. 1, co. 759, lett. g), L. 160/2019).

  • TARI: le agevolazioni “Onlus” cessano dal 31/12/2025. Per il 2026 i Comuni dovranno modificare il regolamento entro il 30/04/2026; il costo grava sul bilancio comunale, non sul PEF né sugli altri contribuenti.

  • Imposta di soggiorno: i regolamenti possono essere adottati in qualunque momento, con efficacia dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione sul sito MEF.

  • Canone unico patrimoniale: non è tributo; l’art. 82, co. 7, CTS non si applica. Restano possibili agevolazioni regolamentari ai sensi dell’art. 1, co. 821, lett. f), L. 160/2019; per efficacia dal 2026 il regolamento va approvato entro il 31/12/2025 (salvo proroghe del bilancio).

In sintesi

Dal 2026 solo gli ETS iscritti al Runts possono beneficiare delle agevolazioni locali (con le eccezioni e i termini sopra indicati). I Comuni devono aggiornare i regolamenti nei tempi previsti per non interrompere i benefici e per garantirne la copertura finanziaria.

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