Entro il 28 febbraio 2026 deve essere completata la seconda fase essenziale del procedimento di attuazione del bonus sociale rifiuti: l’iscrizione del GTRU (Gestore delle Tariffe e del Rapporto con gli Utenti) sulla piattaforma SGAte, secondo quanto chiarito dalle FAQ ufficiali.
La fase già conclusa: il ruolo del Comune
Entro il 31 gennaio, l’Ente erogatore (Comune), tramite il proprio Amministratore SGAte, ha provveduto a:
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caricare la nomina di ANCI quale Responsabile del trattamento dei dati;
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designare il GTRU competente, selezionandolo dall’anagrafica SGAte;
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acquisire la sottoscrizione degli atti privacy necessari.
Conclusa questa fase, la procedura passa ora in capo al GTRU.
La fase GTRU: accreditamento su SGAte
ANCI/SGAte trasmette al GTRU una comunicazione via PEC con le istruzioni per completare l’accreditamento, che avviene mediante:
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individuazione dell’Amministratore SGAte del GTRU;
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compilazione e invio del Modulo 5, firmato dal legale rappresentante del GTRU;
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trasmissione del modulo via PEC all’indirizzo sgate@pec.anci.it.
Il Modulo 5 è necessario:
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quando il GTRU è un soggetto diverso dal Comune (società in house, partecipata, concessionario, gestore esterno);
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oppure quando l’Amministratore SGAte del Comune non coincide con quello del GTRU.
Il modulo deve essere corredato dall’atto formale di nomina dell’Amministratore SGAte del GTRU ed è disponibile nella sezione dedicata del sito SGAte.
Conseguenze della mancata iscrizione
In assenza di iscrizione del GTRU entro il termine:
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non sarà possibile attivare il riconoscimento automatico del bonus in bolletta;
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il bonus rifiuti potrà essere erogato solo su richiesta diretta del contribuente, ai sensi dell’art. 11 dell’Allegato A alla deliberazione ARERA 355/2025, poiché i flussi informativi necessari non risulteranno disponibili.
👉 Scadenza da non mancare: l’accreditamento del GTRU è un passaggio imprescindibile per garantire l’automatismo del bonus sociale rifiuti a partire dal 2026.
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